#LACULTURANONSIARRESTA #10

La Cultura Non Si Arresta Episodio Decimo

Laboratori Famiglia incontrano la Libreria Diari di Bordo – Libri Per Viaggiare, un presidio culturale della nostra città, un luogo magico, dove libri e persone si incontrano. Un luogo di scambio, un piccolo bene collettivo da preservare. 
Dopo Antonello è la volta di Alice, della quale riporto parole da scritte durante il periodo di ‘zona rossa’, quando il silenzio e le interazioni limitate erano predominanti. Sono parole che ci avevano colpito e che ci piace ricondividere in occasione di questa intervista. Oggi sembra già passato tanto tempo, ma certe cose restano impresse in questo periodo storico per certi aspetti extra-ordinario. E invitiamo tutti ad andarli a trovare nella loro bellissima libreria.

La sera, quando spengo le luci, osservo per qualche istante la libreria al buio, prima di abbassare la saracinesca. Mi rendo conto con sconforto di tante cose, di quel che vorrei fare e non riesco a fare, di quel che vorrei vedere in questa libreria, attesa, progettata, curata in ogni dettaglio. Vivo ormai di fugaci euforie e di momenti di malinconia da arginare. Giornate che passano a volte senza poter parlare con nessuno, senza vedere lettori e amici passare dai Diari di bordo, questo luogo ormai leggendario per molti, e che però inevitabilmente si è spento un po’. Quel che io e Antonello giorno dopo giorno tentiamo di fare è contrastare questa lenta deriva. Non basta, non ce la facciamo e non ce la faremo per molto ancora. Nessun vittimismo, solo un dato di fatto in un momento difficile e duro sotto ogni aspetto, con problemi enormemente più grandi rispetto alla sorte di una libreria, certo. In queste sere, quando c’è ancora luce ma diventa difficile tirare fuori un sorriso, mi aggrappo a sciocchezze, piccole gioie nell’aver ricevuto un lettore nuovo che si è abbandonato ai consigli, per poi passare qualche minuto al telefono con Antonello e raccontagli dettagli minimi per accorciare le distanze, per rendersi partecipi l’un l’altro, per dirsi dai facciamo, dai perché non proponiamo questo libro al prossimo incontro, per dirsi niente a volte, sentirsi un po’ meno soli forse, un po’ meno in bilico di così. Sapete dove siamo, sapete ciò che facciamo e come lo facciamo, con quanto ardore, con quanta determinazione continuiamo anzitutto a proporre letture intelligenti, letture per sconvolgere, incuriosire, appassionare. Sapete che stiamo cercando con le nostre sole forze di progettare ciò che vogliamo riprendere a fare tra queste mura un po’ scrostate, con le sedie ricevute in prestito, il solito sgabello bianco e soprattutto con entusiasmo, determinazione. Sapete che non vogliamo piegarci del tutto alla durezza del momento per continuare a tenere alto il valore di uno spazio che non è solo fisico, ma che si pone come un luogo di scambio reciproco, un presidio culturale diventato ormai un piccolo bene collettivo da preservare. Diari di bordo resta aperta anche sabato mattina, ci sarò io ad accogliervi e magari consigliarvi una bella lettura in questi giorni di festa senza feste. Noi continuiamo ad aspettarvi.

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